Comitato di Berna

Giurist* ticinesi riunit* oltre Gottardo per i diritti fondamentali

Cosa è la CEDU?

La storia

La Corte europea dei diritti dell’uomo (CorteEDU) viene istituita nel 1959 dal Consiglio d’Europa (CdE), fondato nel 1949 in reazione alle atrocità commesse durante la Seconda Guerra mondiale. Attualmente è composta da 47 stati membri (soltanto la Repubblica di Bielorussia non è stato membro; tutti i membri dell’Unione europea sono parte del Consiglio d’Europa).

Il compito della Corte è di assicurare l’applicazione e il rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), la quale stabilisce uno standard minimo vincolante a livello europeo che garantisce pace e democrazia.

La Svizzera ha aderito al Consiglio d’ Europa nel 1963 e ratificato la Convenzione nel 1974.

Stop alla confusione!

Il Consiglio d’Europa viene spesso confuso con l’Unione europea o con il Parlamento europeo. Questa similitudine è assolutamente errata: malgrado la sede del Consiglio e dei suoi organi sia a Strasburgo,  essi non hanno nulla in comune con l’Unione europea.

Composizione della Corte

Ogni Stato ha un giudice. Chiunque risieda in uno degli Stati membri può presentare ricorso dinanzi alla CorteEDU se ritiene che i diritti garantiti dalla Convenzione siano stati violati. Soltanto nell’1,6% delle cause intentante contro la Svizzera dal 1974 la CorteEDU ha constatato una violazione della Convenzione.

Il ricorso davanti alla CorteEDU

Chiunque ritenga che i suoi diritti fondamentali siano stati violati in Svizzera o in uno dei 47 Stati membri può ricorrere davanti alla Corte di Strasburgo. Nazionalità e domicilio non sono determinanti.

D’ altro canto, è importante che la persona abbia esaurito tutti le vie legali di ricorso dello Stato e invochi una violazione della Convenzione.

In Svizzera, dunque, prima di poter presentare ricorso dinanzi alla CorteEDU, la richiesta del ricorrente deve essere rigettato dal Tribunale federale risp. dal Tribunale amministrativo federale. In caso contrario, la richiesta sarà considerata irricevibile da parte della CorteEDU. Questo è quanto accade nel 98% delle richieste presentate.

Se la Corte constata che la Svizzera ha violato la Convenzione, l’attore può chiedere il riesame della decisione al tribunale nazionale competente.

Le sentenze di Strasburgo sono vincolanti per tutte le autorità giudiziarie del Paese.

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